Roberta Recanatesi “Menzione Speciale” - Premio Art Caffè Letterario 2013

per le opere “Essere o non essere - Radiografando”

Vincitrice del "Progetto MM - I edizione 2012"

presso Galleria Gallerati (Roma)


La giuria del Primo Progetto Mixed Media – composta da Carlo Gallerati, Noemi Pittaluga, Vincenzo Monticelli Cuggiò e Serena Silvestrini – ha deciso di assegnare il premio a Roberta Recanatesi per l’opera Essere o non essere - Radiografando.


La motivazione di tale scelta è la seguente:

Essere o non essere - Radiografando è l’esemplare compendio di un’inclinazione del pensiero al tempo stesso irresoluta e ispiratrice di formidabile energia; la presa di coscienza circa la vaga instabilità di ogni supposto punto fermo sembra farsi, da amara, gioiosa, e si rivela condizione vitale di un ciclico rifiorire di propositi.

Roberta Recanatesi persegue e raggiunge tale esito espressivo mediante il raffinato combinarsi del proprio intervento manuale con un’inattesa azione appropriativa: eleggendo la plumbea lastra radiografica di scientifico taglio oggettivo a supporto e sfondo traslucido di una movenza pittorica dal tratto plasticamente esuberante.

Vorticosa sperimentatrice di trovate dall’incisività singolare, il suo lavoro si è imposto all’attenzione della galleria per la puntuale concordanza con lo spirito del progetto, per il sagace dosaggio nell’amalgama di tecniche e materiali, per il movente introspettivo e insieme la portata universale dei temi e dei concetti messi in campo.


Roberta Recanatesi

“ESSERE O NON ESSERE - RADIOGRAFANDO”

2012, acrilico su lastra radiografata (dittico), 81 x 53 cm (in cornice di plexiglass 91 x 63 cm), pezzo unico


“Acrilico e plexiglass vengono utilizzati da Roberta Recanatesi per esprimere le emozioni provocate da una radiografia che asetticamente racconta il nostro stato di salute. Essere o non essere – Radiografando è un’installazione, composta da due lastre di un cranio, che si rifà a pieno alla poetica dell’artista e alla sua ricerca sul ruolo dell’arte nella società contemporanea. Come superare la traccia indelebile di un dolore legato alla malattia, alla perdita o alla sconfitta se non attraverso la rielaborazione mentale? L’analisi intellettuale di ciò che si vive intimamente consente all’autrice di produrre lavori universalmente condivisibili.” (Noemi Pittaluga)

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