“Essere o non essere - Radiografando”

Opere realizzate con materiali di riciclo, tecnica mista con cornice in plexiglass e ligthbox luminosi.

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Roberta Recanatesi  “Menzione Speciale”

Premio Art Caffè Letterario 2013, per le opere

“Essere o non essere - Radiografando”

Essere o non essere - Radiografando - Critiche


“Per Roberta Recanatesi dipingere è un atto naturale. Libera dal condizionamento dell’immagine reale la sua è una pittura spirituale, sintesi di una ricerca che ha le radici nelle proprie emozioni. L’artista ha inventato per sé un nuovo linguaggio, fatto di segni, materia, luce e colori, riscritti come fossero la parte visibile della coscienza.

Mai nessun artista arriva alla radice di una personale ricerca come chi si distacca dal segno reale per  scoprire nuove dimensioni della mente e dello spirito. Roberta Recanatesi vi arriva ribadendo l’importanza di una “presenza tangibile” nel mondo, che unisce spirito e corpo, azione e pensiero. I light-box da semplici oggetti del progresso scientifico diventano elemento poetico che svela l’invisibile e che l’artista inizia ad associare ad emozioni, da vivere e far rivivere. 

Roberta Recanatesi vi arriva tramite un percorso a ritroso, attraverso il ricordo di storie narrate, di vite raccontate, attraverso lastre di corpi reali, assorbite dalla propria coscienza.

Azione e gesto sono i due elementi con cui indaga se stessa e il mondo circostante, che l’artista traduce in una linea continua nelle sue opere. Le forme tramite la linea perdono la loro consistenza, diventano la base da cui partire per esprimere gli esiti di una scoperta. Ingarbugliate, continue, più sottili o più robuste, scompongono la forza di ogni narrazione possibile, per riconsegnarci l’essenza dell’essere. I piani pittorici sovrapposti fanno risaltare la forza del cromatismo, elemento evocativo per eccellenza, che suggerisce senza dire troppo e apre la mente a nuove visioni.”

(Testo Critico di Eleonora Santonocito)


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“Una luce che viene da dentro, dal più profondo dell'anima quella di Roberta Recanatesi. Nei suoi lightbox l'anima esce fuori attraverso delle lastre radiografiche, si rivela in tutta la sua forza e la sua potenza. Le radiografie sono prese sia da persone in vita e che da persone morte, si tratta di uomini e di donne, di ogni individuo che deve sforzarsi a far emergere le sofferenze e le angosce  trasformandole in qualcosa di positivo. Solo attraverso l'espulsione della “materia grigia” che circonda il nostro subconscio possiamo veramente sentirci liberi e soprattutto sentirci noi stessi veramente: questo sembra dirci l'artista con i suoi lavori. Il suo segno grafico e la sua gestualità quasi irruente vogliono comunicare l'esigenza di mostrarsi per quello che si è, senza artifici, maschere, orpelli che sembrano solo nascondere la nostra vera essenza.

I polmoni, il cranio, le ossa: di questo siamo fatti e questo vuole rappresentare Roberta Recanatesi, che con i suoi lightbox si spinge fino alle interiora, a quello che c'è veramente in fondo a noi stessi. La luce che illumina le lastre radiografiche trasforma il dolore per le persone perse, in ricordo, in un' opera d'arte senza tempo e senza spazio, in un momento quasi di gioia e di speranza. Una trasformazione che prende colore, dal bianco e nero delle lastre infatti emerge una luce colorata, una luce positiva che vuole emergere e colpire colui che osserva l'opera."                  

(Critico D'arte Giulia Fontani)

Roberta Recanatesi

Vincitrice

“Progetto MM - I Edizione 2012”

Galleria Gallerati -  

Roma

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